S. Giovanni Battista,festeggiato il 24 giugno, è il Patrono della città di Fabriano.
Fino alla metà del XIII, la pieve di S. Giovanni Battista di Attiggio, era la chiesa madre di Fabriano, infatti tutti i nati nella zona della riva destra del fiume Giano li si recavano a battezzarsi (mentre la zona a sinistra del corso del fiume faceva capo a S. Maria di Civita).
Nel 1253 la Fonte Battesimale, viene trasferita dalla pieve di Attiggio alla cattedrale do S.Venanzio, ma 
S. Giovanni Battista diventa ufficialmente patrono della città solo nel 1378 quando Guido Chiavelli, appunto il 24 giugno, conferma la sua egemonia sulla città di Fabriano, e istituisce l'antichissima  fiera che si teneva in quel giorno.
Sembra sia da questa fiera che abbia avuto origine la cerimonia pagana del "bue di S.Giovanni", che consisteva appunto nell'offerta di un bue che veniva condotto nella Cattedrale di S.Venanzio.
Narra il Graziosi: "Conduceasi pubblicamente in tal dì, abbellito di nastri un bue come per oblazione sino all'altare maggiore con sinfonie e suoni di trombe, tamburi e altri strumenti musicali, accompagnato dal Magistrato e dal popolo. Se l'animale avesse stercato ci sarebbe stata molta abbondanza, altrimenti carestia.
Veniva poi liberato a conclusione di tale cerimonia e per un anno aveva il privilegio di non lavorare e non sarebbe stato punito per nessun tipo di danno che avrebbe potuto provocare a cose o a persone".
Nasce da qui il detto popolare "Essere come il bue di S.Giovanni".

LA LEGGENDA
Durante la notte di S. Giovanni streghe e demoni vagavano nell'oscurità, e si credeva potessero entrare nelle case, e per questo motivo gli abitanti sbarravano l'uscio con un palo messo trasversalmente.
Per riconoscere le streghe bastava sostare nelle vicinanze di un incrocio appoggiando il mento su una forca di legno di fico, l'unica raccomandazione era di non parlare.
Era anche usanza in quel giorno, lavarsi con acqua in cui per tutta la notte erano stati immersi fiori freschi, pratica durata fino a non molti anni fa.

IL PALIO
Fabriano festeggia il Patrono ormai da alcuni anni con una rievocazione storica che dura due settimane. In questo periodo la città si anima. Il Palio si conclude il 24 giugno con la "Sfida del Maglio" a cui 
partecipano le quattro Porte (porta Pisana, porta del Borgo, porta Cervara e porta del Piano) che si contendono appunto il Palio della città.
In questa occasione molte sono le manifestazioni : dalla corsa con le brocche, con i sacchi, con i trampoli al tiro alla fune.
Nel centro storico avviene il cerimoniale dell'investitura e le sfilate in costume con quattrocento figuranti, le Porte innalzano i loro Gonfaloni.
Spettacoli musicali allietano le serate, le taverne vengono aperte per l'occasione proponendo piatti tipici. Diverse sono le mostre allestite, caratteristiche le botteghe che ridanno vita alle antiche arti.

Il centro è un tripudio di colori e profumi dato dalle infiorate, dove per tutta la notte, con fiori secchi e freschi vengono realizzate vere e proprie opere d'arte che la mattina del 24 vengono mostrate al pubblico ed anche qui le Porte si contendono l'ambito primo premio.

Alcune foto dell'infiorata di S. Giovanni Battista

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2002 - 2003 - 2004

Visita anche IL PALIO DI SIENA
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