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Alle pendici del Monte Fano,
nel 1231, l'osimano Silvestro dei Guzzolini si ritirò a vita
eremitica fondando un ramo, tutt'ora florido, dell'ordine
benedettino e il monastero, presso una sorgente detta Fonte Vembrici.
La varie vicissitudini subite durante il corso ( depredazioni,
incendi ecc. ) non hanno lasciato intatto nulla dell'originaria
costruzione. Il fabbricato tutt'ora esistente venne ricostruito nei
secoli XVII - XVIII ed è stato recentemente rimodernato.
Nella chiesa dedicata a S. Silvestro è conservata una tela
attribuita a Claudio Ridolfi detto " veronesi " datata
1.632 che raffigura la Vergine che porge la S. Comunione al Santo.
Le decorazioni della volta, della cappella e della navata, furono
eseguite da Giovanni Licci.
Sull'altare maggiore un urna, racchiude le spoglie del Santo, in
ottone fuso nelle parti decorative, e laminato in quelle portanti
con doratura galvanica e saldature in argento. Quest'urna venne
attribuita al prof. Aronne Del Vecchio. Tra le decorazioni spiccano
gli stemmi dell'Ordine Benedettino, della Congregazione Silvestrina
e del Comune di Osimo e quello di Fabriano. Il monastero possiede un
importante archivio della storia della congregazione e dei monasteri
da essa dipendenti.
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